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TURISMO, CERCASI DATI

Euro.Pa 2009: intervista all’assessore Alberto Rossini, Provincia di Rimini

 

RIMINI – “Turismo, cercasi dati”: un seminario all’interno di Euro.Pa 2009 e un tema che sta molto a cuore alla Provincia di Rimini.  Come programmare servizi e accoglienza turistica se non sono trasparenti, uniformi e aggiornati i dati sui quali si deve progettare? E la politica alberghiera, i trasporti, i servizi per il tempo libero? E ancora: quanti sono i turisti ogni estate sul territorio riminese, e da dove vengono? Non si parla, come sappiamo, di piccoli numeri: il sistema dell’ospitalità nella provincia di Rimini è costituito da un’offerta di 2.565 strutture con caratteristiche d’impresa  e di oltre 13.000 abitazioni private ad uso turistico. La ricettività alberghiera gestita in forma imprenditoriale è incentrata sull’attività alberghiera (89,9%) anche se negli ultimi anni si sono affiancate (in particolare nelle località dell’entroterra) nuove tipologie di strutture ricettive come gli agriturismo (0,6%)  e i bed&breakfast (2,1%). Le residenze turistico-alberghiere poi, rappresentano oggi il 4,3% dell’offerta complessiva. Gli esercizi complementari hanno solo una quota del 10,1%. Tutti dati raccolti dall’Ufficio statistica e elaborati dall’Osservatorio sul turismo della Provincia di Rimini, che oggi può godere di nuovi strumenti informatizzati per rendere  più efficace il rapporto tra Pubblica amministrazione, cittadino e imprese già al momento del check-in in albergo. Ne parliamo con Alberto Rossini, assessore alle aree produttive, mobilità e trasporti e responsabile degli Osservatori della provincia riminese:

Assessore Rossini, un “normale” Osservatorio non bastava più?
“L’Osservatorio sul turismo della Provincia di Rimini è ormai attivo da diverso tempo ed è uno strumento indispensabile per potere programmare il nostro lavoro. Non solo per progettare iniziative e servizi particolari in concomitanza di grandi eventi  come la Notte Rosa, il Capodanno, il mondiale di moto GP… Dati e numeri sono indispensabili per tutta la programmazione turistica del territorio riminese e durante tutto il corso dell’anno”.

Oggi avete deciso di passare all’informatizzazione, coinvolgendo direttamente gli albergatori…
“Sì, la novità oggi è che accanto al sistema più classico di rilevazione dati, abbiamo affiancato un sistema informatizzato che coinvolge direttamente l’albergatore, e lo mette in rete con Provincia e Questura.  Un sistema che ci permette di avere in tempo reale un punto molto preciso della situazione turistica sul territorio e tutto già al check-in in albergo quando la scheda digitale che viene compilato finisce direttamente anche negli elaboratori di Questura e Provincia di Rimini”.

Quanto influiscono la velocità di rilevazione e l’elaborazione dei dati per rendere efficace un servizio di questo tipo?
“Raccolta veloce e elaborazione dei dati in tempo reale sono un fattore molto importante. Ma c’è da tenere presente anche un’altra questione: raccogliendo i dati in questo modo il costo è più basso, e si risparmia anche tempo: in pratica si fa un lavoro solo, per due utilizzi”.

Un aspetto riguarda anche la promozione all’estero dell’offerta turistica riminese.
“Certo, questi dati forniscono diversi indicatori tra cui la provenienza della clientela: ovvio che queste informazioni servono anche per pianificare la promozione all’estero delle nostre località turistiche durante il periodo invernale. Inoltre, non è per nulla ininfluente capire se la maggior parte dei turisti arrivano dalle nostre parti  in aereo piuttosto che in auto…  Non solo: un Ossevatorio di questo tipo favorisce anche la realizzazione di una sorta di benchmarking  per le politiche turistiche riminesi.

Qual è il vostro obiettivo oggi, e quale il motivo di questa presenza ad Euro.Pa 2009?
“Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che questo sistema si diffonda in tutta la regione, e non solo: già Forlì ha applicato un sistema analogo e Parma, sempre in regione,  si sta muovendo. Ma la cosa importante è che, se riceveremo attenzione anche dal governo, questo progetto si possa estendere a tutto il Paese. Ecco un dei motivi della nostra presenza ad Euro.Pa 2009”. (Mauro Sarti)

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