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MENO MULTE, PIÙ SICUREZZA
A EuroP.A. LA RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE

Più compiti di sicurezza, addio alle multe nei parcheggi. Nel nuovo Testo Unico per la polizia locale che sarà depositato tra 10 giorni alla prima Commissione del Senato, la polizia municipale e quella provinciale faranno meno contravvenzioni e avranno più compiti di ordine pubblico. Il sottosegretario Michelino Davico: “Sono figure nuove a diretto contatto con i cittadini”. Gli interventi del senatore Maurizio Saia e del sindaco di Verona Flavio Tosi

Meno multe, più ordine pubblico. Comincia l’iter legislativo che ha l’obiettivo di trasformare vigili urbani e polizia provinciale sempre più simili ad una vera propria forza dell’ordine alle dipendenze degli enti locali. Nel Testo Unico che sarà presentato mercoledì 15 aprile alla prima Commissione del Senato, si prevede l’armamento obbligatorio del personale della polizia municipale e provinciale e l’assunzione di compiti legati alla lotta alla criminalità, che vanno ad aggiungersi alle tradizionali funzioni di contrasto dei reati amministrativi. “Per il futuro, pensiamo al riordino generale delle forze dell’ordine e a considerare l’ipotesi di costituire una polizia locale e una federale per tutto il Paese - ha detto il senatore Pdl Maurizio Saia, relatore per il Testo Unico, al convegno del Sulpm in corso oggi a EuroP.A. di Rimini - Guardiamo ai modelli della Germania e degli Usa, dove le forze di polizia sono molto meno numerose di quelle italiane”. A EuroP.A. anche il sottosegretario al ministero dell’Interno con delega agli enti locali, Michelino Davico: “I poteri dati ai sindaci non sono ancora poteri: siamo in una fase di passaggio. C’è un concetto nuovo di sicurezza diffusa e si offre a tutti la possibilità di parteciparvi. I gli operatori della polizia locale saranno sempre più figure a diretto contatto con i cittadini”.

E la tradizionale figura del vigile che, armato di penna e taccuino, si aggira per i parcheggi della città? “La polizia locale continuerà a svolgere i compiti di controllo del traffico e della mobilità così come fa oggi. Ma per le multe nei parcheggi c’è l’ausiliario del traffico, che il cittadino deve abituarsi a percepire come una figura differente da quella del poliziotto. Gli ausiliari sono ormai divenuti essenziali per tutti i Comuni, hanno un contratto alle dipendenze degli enti locali e mansioni specifiche. Anche la polizia locale – specifica Saia – sarà alle dipendenze dei Comuni e delle Province, ma con un contratto simile a quello delle altre forze di polizia”. Se l’iter parlamentare del Testo Unico si concluderà positivamente, si chiuderà anche l’era del poliziotto che non può agire al di fuori dei confini del proprio Comune: il personale della polizia municipale e provinciale saranno ufficialmente impegnati nella lotta alla criminalità (in termini tecnici, avranno funzioni di polizia giudiziaria) su tutto il territorio nazionale. Saia pensa a “reparti specializzati come le squadre cinofile, i poliziotti in bicicletta per il pattugliamento dei parchi o quelli che si occupano dei trattamenti sanitari obbligatori”. Infine, alle Regioni il compito di coordinare il territorio e gestire i finanziamenti.

Tra i primi sostenitori dell’iniziativa di Saia il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi, presente  a EuroP.A: “Servirebbero celle di sicurezza nei comandi della polizia locale dove poter trattenere le persone solo per alcune ore: questo sarebbe un deterrente per coloro che hanno atteggiamenti al limite della pericolosità. Oggi la municipale può fare solo sanzioni amministrative: per gli sbandati ci sono la denuncia a piede libero, le multe o il foglio di via che è diventato quasi carta straccia”.

 

 

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