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APRE A RIMINI Euro.P.A. IL SALUTO DEL MINISTRO BRUNETTA:
Di seguito il messaggio che il ministro Renato Brunetta ha inviato questa mattina gli organizzatori e a tutti partecipanti di Euro.P.A., il salone dalla Pubblica Amministrazione che ha aperto i battenti oggi a Rimini “Cari Amici, Per questo sono sinceramente rammaricato di non poter essere con Voi, per fare insieme un bilancio di quello che abbiamo fatto in questi mesi e soprattutto per tracciare, insieme, un programma per il futuro. Perché siamo tutti coinvolti: Enti e Amministrazioni dello Stato, Regioni, Autonomie locali, associazioni di rappresentanza e tutela dei cittadini e tutte le aziende, che vogliono proporre idee nuove per la trasparenza, l’efficacia e la rapidità dei procedimenti amministrativi. Noi siamo i protagonisti di un confronto teso a migliorare costantemente i servizi resi ai cittadini, veri e propri clienti di questa grande azienda che è la Pubblica Amministrazione. Clienti che vanno trattati con cortesia, riguardo e lealtà, che devono essere informati in maniera semplice e immediata di quali siano i loro diritti e di cosa può e deve essere offerto a ciascuno di loro. Per quanto mi riguarda, mi sono assunto l’impegno di riformare profondamente e in modo irreversibile la Pubblica Amministrazione entro la fine di questa legislatura. È una necessità per il Paese. Non possiamo più permetterci un settore pubblico inefficiente, o comunque più inefficiente della media degli altri settori pubblici europei. Così mi sono messo al lavoro, mettendo a frutto la mia doppia qualifica di Ministro per la Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione, due strutture operative fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese, fatte apposta per lavorare insieme. E ho dato vita al Piano E-gov 2012, che prevede la diffusione di servizi di rete, la piena accessibilità e la massima trasparenza della pubblica amministrazione, per avvicinarla alle esigenze di cittadini e imprese. Obiettivo: porre il cittadino al centro dell’azione amministrativa, grazie all’utilizzo delle tecnologie, garantendo standard uniformi di servizi su tutto il territorio, e dotandoci di strumenti per giudicare la qualità del servizio richiesto, la cosiddetta customer satisfaction. Come dicevo, in fondo la Pubblica Amministrazione è una grande azienda, con oltre 3 milioni e mezzo di dipendenti, che produce beni a valore aggiunto per il cittadino-cliente, non diversamente da quello che fanno le aziende del settore manifatturiero. Anzi, rispetto al manifatturiero abbiamo un margine molto più ampio di recupero, a parità di risorse investite: dell’ordine del 40-50%. Permettemi di citare qualche cifra. Attualmente la burocrazia costa 4.500 euro a cittadino contro i 3.300 della media UE. Buona parte di questi costi è legata alla montagna di carte prodotte ogni anno e alla lentezza e farraginosità dei procedimenti. La posta elettronica certificata data in dotazione ad ogni cittadino, la fatturazione elettronica, i pagamenti e l’accesso alle pratiche on line consentiranno risparmi di tempi, di costi e di carta: i servizi saranno disponibili dal 2010 per tutti i cittadini, per 4 milioni di imprese e per 10mila amministrazioni pubbliche. Attraverso questa sola operazione sarà possibile per lo Stato risparmiare qualcosa come 3 miliardi all’anno. Il Piano E-gov 2012 non è l’ennesimo libro dei sogni, un progetto complesso ma astratto, quindi destinato a restare sulla carta. Il mio impegno, quasi maniacale, è al contrario quello di dare conto - settimana dopo settimana, mese dopo mese - dello stato di avanzamento di ogni singolo progetto. Già adesso è possibile seguirne ogni fase collegandosi al sito del Ministero. Ai cittadini italiani quindi dico: controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo! E ora lasciate che vi racconti le iniziative che hanno avuto e avranno il maggiore impatto sulla vita quotidiana dei cittadini italiani. “Reti Amiche”, innanzitutto, un servizio a costo zero per lo Stato, che grazie ad accordi con reti private già esistenti mette a disposizione dei clienti della PA decine di migliaia di nuovi sportelli (obiettivo: 100mila entro la fine di quest’anno). Miglioriamo la qualità del servizio al cittadino, riduciamo sia i costi di sportello delle pubbliche amministrazioni sia il digital divide di chi ha minor dimestichezza con Internet o dispone di minore mobilità fisica. Penso ai tanti anziani di cui spesso ci si dimentica. Infine, apriamo le reti pubbliche alla collaborazione non solo tra di loro ma anche con le reti private. Uffici postali, tabaccai, notai e nell’immediato futuro la grande distribuzione, le farmacie, i carabinieri ed altri ancora sono e saranno i nuovi erogatori di servizi, le sedi di nuovi sportelli nel territorio. Molto presto inaugureremo anche le “Reti Amiche at the job”: desk elettronici posizionati all’interno delle aziende medio-grandi, che si uniranno a noi per consentire ai loro dipendenti di sbrigare le pratiche direttamente dal luogo di lavoro, senza essere costretti a prendere ore di permesso per recarsi negli uffici pubblici. Poi c’è “Linea Amica”. Troppo spesso si fanno inutili code agli sportelli quando basta una telefonata o una mail per conoscere lo stato di una pratica che ci riguarda, prendere un appuntamento, compilare un modulo, o semplicemente chiedere un’informazione. Con la collaborazione del Formez abbiamo realizzato il più grande network europeo di relazioni con il pubblico, che raccoglie e coordina centinaia di Urp o centri di risposta al cliente della Pubblica Amministrazione. Abbiamo da tempo superato il milione e mezzo di contatti settimanali e presto saremo in grado di dettagliare il livello di soddisfazione del cliente per le risposte ottenute. La campagna per far conoscere “Linea Amica” è appena partita su tutti i media nazionali e locali e già sta crescendo in modo esponenziale il volume delle richieste a questo network, candidato fin dal suo primo giorno di vita a garantire un servizio efficiente e rapido. Nelle scorse settimane abbiamo avviato la sperimentazione di un’altra forma innovativa di customer satisfaction: si tratta degli ormai famosi “emoticon”. Negli uffici di diversi Comuni così come di Poste Italiane, Inps, Enpals e Aci il cittadino-cliente ha ed avrà sempre più a disposizione dei touch screen con le classiche “faccine” (sorridente, neutra, arrabbiata), le stesse che i giovani adoperano nelle loro mail e sui loro telefonini, quelle che compratori e venditori utilizzano nei feedback al termine delle transazioni su e-Bay: in questo modo i responsabili degli servizi potranno conoscere in tempo reale il giudizio sulla qualità della prestazione fornita. Da qualcosa di apparentemente “leggero” ricaveremo dati importanti sulla sensibilità dei cittadini, e trarremo stimoli utili a fare sempre del nostro meglio per aiutarli a vivere bene. Ho citato solo tre esempi di fusione tra idee innovative e tecnologie per una PA che sia veramente al servizio dei cittadini. Beninteso, c’è ancora di più: ci sono le leggi già in vigore, la legge n. 133 del 2008, il cosiddetto “decreto Brunetta”, e la legge n. 15 di questo 2009, finalizzata all’ottimizzazione del lavoro pubblico e all’efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Nei prossimi mesi arriveranno altre norme, dai decreti delegati attuativi della legge 15 ai disegni di legge all’esame del Parlamento. C’è anche la nostra azione quotidiana, fatta di incontri, discussioni (anche accese), e infine accordi, convenzioni, protocolli d’intesa, con tutto il sistema delle regioni e delle autonomie locali, con le altre istituzioni, con le organizzazioni dei cittadini, con le imprese. Un dialogo serrato, ma sempre fecondo. EuroP.A. ne è la testimonianza. Per questo, pur rammaricandomi ancora una volta di non poter essere con Voi a Rimini, posso dire di averla già visitata col pensiero, perché so che è la vetrina di quello che abbiamo fatto e che vogliamo fare: continuare ad aumentare la nostra efficienza nella produzione di beni e servizi per 56 milioni di cittadini-clienti. È vero, in questo campo un gap di crescita e competitività ci separa da molti altri Paesi dell’Unione; ma se sapremo dar vita ad una pubblica amministrazione d’avanguardia, il recupero che ne deriverà in termini di Pil finirà col contribuire, in modo sostanzioso, al rilancio del “sistema Italia”. È un’occasione che non dobbiamo perdere. Auguro il miglior successo alla manifestazione e buon lavoro a tutti i partecipanti. Renato Brunetta |