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"NEGLI ENTI LOCALI SERVONO NUOVI MANAGER, AD ALTA SPECIALIZZAZIONE, PER REPERIRE LE RISORSE FINANZIARIE"
Andigel, l'Associazione nazionale dei direttori degli enti locali, in un convegno ad EuroP.A., discute sulla situazione finanziaria degli enti locali in Italia
Rimini, 6 giugno 2008 - Gli enti locali italiani, soprattutto Comuni e Province, soffrono di rilevanti problemi finanziari. Con i progressivi tagli dei trasferimenti dall'amministrazione centrale, e l'ulteriore diminuzione delle entrate che si verificherà in seguito alla soppressione dell'Ici (Imposta comunale sugli immobili) sulla prima casa, decisa dal governo Berlusconi, gli enti locali, di fronte all'impoverimento delle loro risorse finanziarie, devono ricorrere a strategie alternative per sostenere gli investimenti. Uno dei possibili strumenti, è quello dei derivati, investimenti finanziari ad alto rischio messi a disposizione da parte delle banche, a cui molti Comuni e Province hanno fatto ricorso. Tuttavia, questo mezzo è, recentemente, finito sul banco degli imputati, anche dopo l'inchiesta della trasmissione televisiva di Rai3 Report , additandolo come responsabile di indesiderati e forti indebitamenti a carico delle casse comunali.
Di questo tema si è parlato ad EuroP.A ., il salone delle autonomie locali di Rimini, in un convegno, Strumenti di finanza innovativa , organizzato da Andigel, l'Associazione nazionale dei direttori degli enti locali. "I Comuni, negli ultimi anni" ha spiegato Giovanni Di Pangrazio , vice-presidente dell'associazione " hanno ricorso a vari strumenti per finanziare la propria attività, come i Boc (Buoni obbligazionari comunali), le risorse concesse dall'Unione europea, o i proventi derivanti da vari tributi locali. Tuttavia, in una situazione di progressivi tagli, le risorse risultano spesso scarse". Una situazione, questa, che si fa particolarmente grave per i piccoli Comuni . E che va affrontata individuando fonti nuove di reperimento di risorse finanziarie.
"Si tratta di un'operazione complessa" ha sottolineato Mario Collevecchio , direttore generale della Provincia di Pescara ed esperto in materia di finanziamento agli enti locali "anche di fronte al nuovo quadro legislativo che si prospetta, e che prevede una concezione aziendalistica del funzionamento degli enti locali, orientata all'efficienza, al risparmio e all'ottenimento di risultati in termini di servizio". In merito alla questione dei derivati, Collevecchio ha aggiunto che "nonostante le situazioni di non chiarezza che si sono verificate e che sono state messe in rilievo dai media, la possibilità di ricorso a questo canale non è da escludere in via pregiudiziale. "Le situazioni di cui hanno parlato televisioni e giornali" precisa Collevecchio "sono legate alla mancanza di figure, nei Comuni e nelle Province, in grado di valutare in maniera approfondita e sulla base di competenze specifiche, i prodotti offerti dagli istituti di credito". "Occorre dunque" conclude l'esperto "formare nuove professionalità manageriali, ad alta specializzazione, in grado di individuare i possibili rischi derivanti da operazioni di finanziamento agli enti locali.
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