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CERAMPHOTO - LA FOTOCERAMICA DIGITALE PER L’ARREDO
URBANO
Ceramphoto nasce nel 1998, quando Pier Luigi Maida decide di mettere
a frutto la sua ventennale esperienza di ceramista di scuola albissolese,
cogliendo l’opportunità che l’applicazione della tecnologia di stampa
digitale poteva offrire al trasferimento di immagini, anche nel
settore della ceramica.
CHE COSA E’ LA FOTOCERAMICA DIGITALE
Con la fotoceramica possiamo fissare oggi qualsiasi tipo
di immagine su ceramica.
Grazie al processo digitale possiamo acquisire un file (una fotografia,
un disegno, un documento), tramite uno scanner o una fotocamera
digitale. Mediante un programma di elaborazione grafica, l’immagine
acquisita viene ridotta, ampliata, modificata per ottenere il formato
e gli effetti cromatici desiderati. A questo punto, con un semplice
procedimento a fasi, dove operano le attrezzature opportunamente
preparate dalla Ceramphoto, e con l’azione di materiali speciale
di consumo, l’immagine preparata al computer viene stampata e trasferita
sul supporto ceramico come una decalcomania, per poi andare a cuocere
in forno a 850°. A così alte temperature, la fusione dei colori
con lo smalto fissa in profondità l’immagine, in modo assolutamente
indelebile e stabile nel tempo.
LA FOTOCERAMICA DIGITALE E L’ARREDO URBANO
Le immagini possono essere fissate praticamente su ogni
tipo di supporto con la base smaltata in bianco (ceramica, porcellana,
gres, terracotta smaltata, pietra lavica, vetro, cristallo o metallo
smaltato a caldo ecc.). Si possono decorare quindi lastre per pavimentazioni,
piastrelle per targhe, pannelli sia interni che esterni, mattonelle
per rivestire spazi soggetti ad acqua o pioggia, oggetti per l’arredo
urbano di ogni forma e dimensione. L’oggetto decorato mantiene invariate
le sue caratteristiche, resistendo ai raggi solari e agli agenti
atmosferici in genere e agli sbalzi di temperatura. Il peso o le
abrasioni non deteriorano l’immagine, poiché questa viene in realtà
“impressa” sotto lo smalto, senza possibilità di essere scalfita.
L’assoluta impermeabilità difende infine l’oggetto decorato da erosioni
idriche anche minime, mantenendo quindi intatte nel tempo le sue
caratteristiche grafiche e cromatiche, permettendo anche facili
e frequenti lavaggi per la pulizia ordinaria.
Resa cromatica e colori brillanti si mantengono così intatti nel
tempo, con costi di realizzazione sostanzialmente non influenzati
dalla complessità della riproduzione.
Il processo infatti non prevede vincoli di tiratura minima o necessità
di produzione in serie ed il costo di realizzazione è molto contenuto
anche in caso di produzione di pezzi unici. Sono la gestione dell’immagine
e la cottura finale ad essere in qualche modo “industrializzati”.
I manufatti in sé sono realizzati infatti con cura artigianale,
con operazioni molto semplici e in tempi comunque rapidi. Ciò consente
un altissimo livello di personalizzazione, potendo intervenire in
tempo reale per eventuali ripristini, sostituzioni anche parziali,
ampliamenti e rinnovamenti, senza particolari vincoli economici.
Esempi di applicazioni possono essere: targhe di vie, numeri civici,
indicazioni ed illustrazioni turistiche, mappe di città, mappe di
itinerari (panorami, belvedere), pannelli decorativi interni ed
esterni, rivestimenti esterni in genere, fontane, stazioni, fioriere,
murales, pavimentazioni ecc. Dunque una scelta illimitata di possibilità
per decorare l’ambiente urbano.
LA FOTOCERAMICA NELLA SCUOLA-LABORATORIO
Un’altra interessante applicazione della fotoceramica digitale
è la creazione di aule per la realizzazione di prodotti ceramici
personalizzati. Si tratta di un’espressione nuova di attività di
gruppo, dove vengono messe in campo caratteristiche psicologiche
di grande rilevanza formativa, come il lavoro di gruppo, la componente
artistica personale, i temi dell’organizzazione del lavoro, la visione
del ciclo completo di un processo produttivo, la libera fantasia
nelle fasi di gestione dell’immagine, l’apporto della propria manualità
integrata con l’impostazione industriale, la gestione economica
delle risorse, la commercializzazione dei prodotti finiti. Interessanti
sono, inoltri, i contenuti didattici di diversa origine culturale:
storica, artistica, sociale, chimica ed economica.
Questa grande versatilità interattiva e formativa della “scuola
di ceramica”, si declina bene sia con la facilità di impiego e di
realizzazione, sia con i bassi costi di gestione. La caratteristica
di autoreferenzialità, nel senso che si possono creare esperienze
di gruppi autosufficienti, organizzati secondo vari livelli di complessità,
che possono arrivare ad essere perfino indipendenti dal punto di
vista economico, comporta una grande possibilità di progetti didattici,
fino ad arrivare perfino a pensare alle attività inerenti al laboratorio
ceramico, per impieghi di tipo terapeutico.
Dunque, rispetto all’offerta dei principali concorrenti, Ceramphoto
appare oggi decisamente più orientata al cliente e al servizio,
in grado di proporsi come partner realmente affidabile e attendibile,
per la soluzione dei problemi concreti affrontati quotidianamente
dai propri clienti. Credendo in questa impostazione Ceramphoto ha
ottenuto notevoli consensi di mercato, testimoniati dagli oltre
50 sistemi installati nei soli ultimi due anni, in Italia, ma anche
in tutto il mondo, così come in Spagna, Portogallo, Brasile, America,
Paesi dell’Est e Australia.
Per ulteriori informazioni:
info@ceramphoto.it,
www.ceramphoto.it
tel 019-706300 - fax 019-7040789
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